giovedì 8 gennaio 2026

Il Cammino delle Identità - L'Enoteca Il Giuggiolo di Arquà Petrarca


Luca Buson ci racconta : " Da noi, all'Enoteca il Giuggiolo di Arquà Petrarca, mangi con il cuore. L' Enoteca il Giuggiolo si trova a pochi passi dalla magnifica terrazza del Maxi Bar dove potrai gustare tutti i nostri prodotti e rilassarti con la vista su Arquà Petrarca. Un ottimo motivo per passare a trovarci ed assaggiare le nostre specialità. Un'ampia selezione di salumi e formaggi del nostro territorio. Vini delle migliori cantine e dolci a base di giuggiole."



I giornalisti di Borghi d'Europa hanno inserito nei loro percorsi del gusto i Colli Euganei, per il progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).

Grazie ai suggerimenti di Linda Zanovello ( Azienda agricola Ca' Lustra), è stato possibile armonizzare un mosaico di Aziende del Territorio, capaci di narrare la storia e le storie dei Colli Euganei, per tutto il 2026.

"La giuggiola è per davvero l'oro di Arquà Petrarca : da millenni un frutto conosciuto per la sua bontà e per le sue qualità curative".



Le specialità dell'Enoteca Il Giuggiolo hanno catturato l'attenzione e l'interesse dei comunicatori e dei giornalisti di Borghi d'Europa.

Luca Buson le ricorda : 

Brodo di Giuggiole
Liquore tipico di Arquà Petrarca, l'unico VERO Brodo di Giuggiole

Crema di Brodo di Giuggiole
Crema di brodo di giuggiole, latte e panna. Da gustare ghiacciata, sul gelato o anche calda come digestivo. 

Grappa di Giuggiole
Grappa a 42° aromatizzata con i frutti dei giuggioli di Arquà Petrarca

Giuggiole in grappa
Deliziose giuggiole in grappa raccolte a settembre in piena maturazione e conservate in grappa veneta di alta qualità.

Gin alle giuggiole ( unico al mondo!).

Nel corso del 2026 verranno realizzati degli incontri multimediali al fine di 'informare chi informa' : l'Enoteca ospiterà i viandanti del gusto e parteciperà al racconto comunitario.

Il fiorire di iniziative di informazione, la nascita del progetto l'Europa delle scienze e della cultura, il crescere di percorsi internazionali per 'informare chi informa', trovano la loro ispirazione più profonda e una corrispondenza strutturale con la filosofia e le storie dell'Enoteca di Arquà Petrarca.


Il racconto incontra anche la storia di Luigi Veronelli, che dal lontano 1989, aveva benedetto le iniziative di Padova in Cucina con il Patrocinio della rivista da lui diretta, L'Etrichetta.

"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.
Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "

VERONELLIANA è il percorso che Borghi d'Europa dedica a Luigi Veronelli ,nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo e che ha nel Territorio dei Colli Euganei un suo riferimento storico e culturale preciso.

sabato 3 gennaio 2026

La piattaforma informativa I Borghi del gusto nel 2026 – Il Partenariato di informazione di Laura Panizutti, Consulente finanziario e patrimoniale di Conegliano


Nel 2026 la rete Borghi d’Europa rilancerà nel progetto L’Europa delle scienze e della cultura ( Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica ), la piattaforma informativa I Borghi del Gusto.

I primi 40 Borghi della rete furono scelti nel 2018, in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio culturale. Nel 2019 il progetto fu presentato nella sede del Parlamento europeo di Milano, con la ‘costruzione’ di ben 13 Percorsi internazionali dedicati alle diverse filiere.

Nel 2024,in occasione delle elezioni europee, i Borghi salirono a 80, grazie alla collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.

“ In tutte le diverse tappe del progetto – ricorda Renzo Lupatin, giornalista e presidente di
Borghi d’Europa – ci ha accompagnato come partner di informazione Laura Panizutti, Consulente Finanziario e Patrimoniale di Conegliano.”




“Accettando, allora, il partenariato di informazione che mi era stato proposto – commenta Laura Panizutti-, ho potuto vivere su due binari questa esperienza : il binario della sostenibilità ( i temi della finanza etica e sostenibile) e il binario di un viaggio del gusto alla scoperta dei territori europei meno conosciuti. Se oggi possiamo presentare i Percorsi Internazionali nella loro struttura attuale, è perchè non è mai venuta a mancare la 'voglia' di continuare, con passione e competenza, quel viaggio. “


60 saranno i borghi visitati in incognito in Italia e in Europa, 60 i dossier informativi che verranno rigorosamente documentati in rassegne stampa a cadenza mensile.

“ Il racconto – continua Lupatin-, verrà condiviso con i protagonisti delle storie raccolte 
nelle comunità, che si scambieranno anche le esperienze nel corso di incontri multimediali
ad interviste”.

La rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), ha proposto un percorso informativo sui temi della sostenibilità .
I Paesi inclusi nel progetto sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Svizzera, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.
Le Regioni italiane : Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Con Ufficio Stampa: a Milano

“Dobbiamo- conclude Panizutti-, cambiare radicalmente il nostro atteggiamento nei confronti della Terra: possiamo certamente trarne il nostro nutrimento, ma solo rispettandone l’equilibrio complessivo.Non si tratta solo di piantare un alberello o due, né di mettere un filtro in più negli scappamenti delle nostre automobili: dobbiamo fare in modo che quanto prendiamo dalla terra le sia restituito: dalla rotazione delle culture alla riforestazione, dalla pesca controllata, all’uso di energie rinnovabili. Prima di
fare qualsiasi cosa dobbiamo fare un attento studio di danni e benefici, cercando di massimizzare i primi e minimizzare o meglio risarcire con azioni positive gli ultimi, in modo da mantenere un equilibrio naturale complessivo. Ecco la funzione di questa nostra comunicazione sarà appunto quella di far conoscere e valorizzare l’azione di chi
opera non perdendo di vista questo impegno a mantenere l’equilibrio naturale.”

mercoledì 24 settembre 2025

Da Borghi d'Europa rinasce FUORI DAL CORO : le scelte e gli interventi di Konsum srl

 


Nell'agosto del 2012 i giornalisti di Borghi d'Europa attivarono un progetto innovativo denominato FUORI DAL CORO. Contemporanemente veniva pubblicata una rivista diretta dal giornalista Renzo Lupatin di Padova.


" In mezzo alla confusione mediatica, c'è chi medita di tornare al silenzio! Pagine di pubblicità in riviste che non si sa dove arrivino e quanto siano diffuse...

Inserzioni in cataloghi di sagre manifestazioni concerti...per il quieto vivere locale...

Giornalisti o pseudo tali che chiedono soldi per scrivere....

Comunicatori che dicono : quante pagine mi comperi in pubblicità, così scrivo bene di Te....

telefonia marchettara per vendere di tutto....

Poi vi sono i soloni della comunicazione, i testimonial (più grossi sono e più chiedono....), i telegenici : quando arrivano loro, il giorno dopo nei giornali locali si parla della loro presenza e non dei poveri cristi che hanno pagato per averli....

Il popolo dei silenti vuol cambiare le regole del gioco.

Fuori dal Coro è per loro,

Senza peli sulla lingua e saccenti che sparano le solite ..... ( aggiungete quel che volete!)...."


Nel 2018 il giornalista Mario Giordano iniziava a Mediaset la trasmissione Fuori dal Coro, nuovo programma di attualità e approfondimento dove dar voce alle opinioni più controcorrente e "fuori dal coro". Una assonanza con il progetto europeo !


La ripresa del progetto prevede di ridare la voce ai silenti dei Territori Minimi, resuscitando il blog di informazione del 2012, collegandoli alle iniziative de Il Cammino delle Identità.


" Una nuova sfida – osserva Valentino De Faveri-, che si avvarrà delle rete dei contatti che Borghi d'Europa ha costruito nel tempo : giornalisti, imprenditori, comunicatori, rappresentanti di associazioni e istituzioni locali, saranno gli autentici segnalatori di notizie che nascono nelle comunità locali ".


" Abbiamo deciso di accompagnare questo progetto, perchè viene a confermare una vocazione autentica di Borghi d'Europa verso un giornalismo autentico, 'fuori dal coro', per l'appunto ".


Konsum srl ha così accompagnato la ripresa del progetto : fra le segnalazioni vogliamo ricordare i vini dell'Azienda Agricola Dea Rivalta di Bigolino ( con il progetto sulle Repubbliche Marinare);la Pizzeria Renata di Levada (Pederobba) ; la Pizzeria Daniela (Montebelluna) ; l'Osteria Ponte dei Romani a Crocetta del Montello ; la Trattoria Braceria da Luciano a Crocetta del Montello e il Ristorante Bragosso,Specialità Marinare, di Cornuda.

Ristorante Bragosso,Cornuda

lunedì 15 settembre 2025

Il Cammino delle identità – I Colli Euganei nei progetti europei : il ricordo di Luigi Veronelli e i vini de Il Pianzio a Galzignano Terme


Nel 1991 Luigi Veronelli, direttore della rivista L’Etichetta, interveniva a Padova, invitato da Renzo Lupatin, per partecipare alla nascita dell’associazione culturale L’Altratavola.

La rivista dedicava al Territorio un inserto (Padova in cucina), che divenne ben presto il nome di un viaggio del gusto rivolto ad ‘informare chi informa’.

Renzo Lupatin , giornalista padovano, divenuto Presidente della rete di informazione Borghi d’Europa, ha voltuo per il 2025-2026 portare le iniziative di informazione de Il Cammino delle Identità ( progetto L’Europa delle scienze e della cultura,Patrocinio IAI – Iniziativa Adriatico ionica,Forum Intergovernativo), nei Colli Euganei.

Così dopo la visita all’Abbazia di Praglia a Vulcanico Serprino, Borghi d’Europa ha avviato il percorso di informazione che porterà fino a dicembre 2026 a ‘coprire’ i Colli Euganei, con le visite di giornalisti e comunicatori, che racconteranno, tramite interviste, la storia e le storie del Territorio.

Lo scopo del progetto è dunque quello di ‘informare chi informa’.

I temi

Presentazione del progetto Il Cammino delle Identità nei Colli Euganei : le interviste della redazione multimediale di Borghi d’Europa :

L’Altratavola e L’Etichetta di Luigi Veronelli : Padova in cucina

I Percorsi Internazionali di Borghi d’Europa : Città e Borghi di

Fondazione : Vigonza e Candiana

I Percorsi del Buon e Bello Vivere nei Colli Euganei :

Eurovinum, I Mulini del Gusto e le Vie del Pane, Le Vie della birra, La Via dei Norcini, Collinando, Ferrovie (non) dimenticate, la Strada dei Formaggi, I Percorsi della Fede, la Via delle Buone Cose.

Una delle aziende apprezzate e degustate è Il Pianzio.

“Il vino è parte della nostra storia da ben 3 generazioni . I nostri vini parlano dei Colli Euganei e della Valle – quella del Pianzio – in cui nascono. Sono espressione del microclima unico che qui trovano e dei diversi suoli, calcarei e vulcanici, che caratterizzano l’area. Utilizziamo solo uve di proprietà di cui conosciamo ogni caratteristica e sfumatura caratteriale.

Le uve impiegate sono quelle tipiche dei Colli Euganei e storicamente coltivate nella zona. Per noi il vigneto è un giardino di cui ci prendiamo cura ogni giorno.

Come?

Con lotta integrata volontaria per ottimizzare il lavoro in vigna con azioni preventive poco invasive. Agiamo con rispetto nei confronti della natura e di chi ci ha preceduti.

Alterniamo un lavoro manuale – per potature verdi e a secco – a piccoli lavori di meccanizzazione per lo sfalcio dell’erba dei filari e la cimatura.

Dal 2010 circa realizziamo la potatura conservativa “Simonit e Sirch”per creare equilibrio nel sistema del vigneto e portare più avanti la vita della pianta con elevata qualità.”

Renzo Lupatin commenta : ” Il Colli Euganei Serprino DOC de Il Pianzio si presenta con un color giallo paglierino. Dona al naso profumi di fiori di acacia, mela e agrume. E’presente un lontanissimo sentore di banana.”

E’ insomma una Bollicina leggera e delicata, non invadente, che esalta i profumi del vino e del piatto.

Un vino che rinfresca il palato, ma non anonimo.

” Quando assaggiamo vini frizzanti, la paura – continua Lupatin-, è di aver a che fare

con vini senza personalità, ‘tirati via’, come siamo soliti chiamarli. Qui a il Pianzio la musica è diversa. Si bevono la passione e la competenza.

“Il Pianzio è la storia di quattro generazioni. Una storia unica, esclusiva, che ci appartiene e che conserviamo gelosamente. La natura ci ha fatto dono di un territorio straordinario, i Colli Euganei, ed è con questa consapevolezza che coltiviamo le nostre viti nel pieno rispetto delle tradizioni e dell’ambiente.

Alla guida i due fratelli, Vittorio e Guglielmo, affiancati dalle mogli Mariagrazia e Marzia che dalla fine degli anni ’80 proseguono il sapiente lavoro tramandato dagli Avi. Da diversi anni anche la quarta generazione sta portando il suo contributo sempre più attivo in azienda. In primis Nicola, il maggiore dei quattro nipoti, che in seguito agli studi enologici, ha contribuito a sua volta al miglioramento delle tecniche di lavorazione e di affinamento dei vini. Una famiglia semplice ma orgogliosa delle proprie origini che cerca di trasmettere i sui valori dalla Valle del Pianzio.

Dal 2023 sono entrate in azienda Laura, sorella di Nicola, e da quest’anno anche Monica, figlia di Guglielmo. Entrambe hanno condotto studi e lavori lontani dal mondo del vino ma hanno deciso di rientrare in azienda per continuare il lavoro dei loro avi.”

giovedì 11 settembre 2025

La Via delle Buone Cose di Borghi d’Europa – Baghi’s Laboratorio nei progetti europei

 



  • Il progetto L’Europa delle scienze e della cultura, promosso dalla rete internazionale Borghi d’Europa, sotto il Patrocinio della IAI – Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica), ha inserito nel tour che ricorda Luigi Veronelli (VERONELLIANA), un intero itinerario dedicato a questi temi.  “Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis. Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. ”  
  • I giornalisti di Borghi d’Europa sono cresciuti nella assoluta libertà critica : quando debbono’segare’, segano, quando incontrano storie e personaggi di spessore, si dedicano a comprendere e a raccontare.Così è avvenuto l’incontro con Baghi’s, Laboratorio di Pasticceria di Castello di Godego (TV).Un nuovo ‘indirizzo di gola’ per il Percorso La Via delle Buone Cose. Fabio e Riccardo ci raccontano : “Innanzitutto siamo due super appassionati del buon cibo, quello buono e soprattutto sano davvero! Baghi’s è il risultato della nostra passione, nata nel corso degli anni ricercando (e assaggiando!) i sapori veri, quelli non dati da “aggiunte” o “aiutini” chimici, ma quelli derivanti solamente da una giusta alchimia tra materie prime di ottima qualità e passione per le cose fatte bene. Siamo noi stessi dei veri “golosi” e quindi ci è risultato naturale concentrarci sui dolci, ancor più difficili da trovare se si parla di dolci davvero naturali, senza additivi, aromi o coloranti. Dei dolci che si possano mangiare senza “effetti collaterali” e che soprattutto diano soddisfazione!”. Questa ‘filosofia’ stà alla base di ogni prodotto.Non ci sono aggiustamenti,furberie di alcun genere.Nel mondo della pasticceria siamo abituati a scoprire di tutto e di più. “Perché il nome Baghi’s? E’ semplicemente il soprannome con cui tutti gli amici, fin da bambini, chiamano Fabio. Visto che a mettere le mani in pasta e a creare i dolci è lui ci è venuto più che naturale chiamare la nostra “creatura” Baghi’s.”

  •  “I nostri dolci di Baghi’s sono tutti senza conservanti, coloranti o additivi: preferiamo ricercare sempre le materie prime migliori, dalla farina, al burro, alle uova… perfino il pizzico di sale che aggiungiamo dev’essere di qualità! Solo così con un’attenzione così profonda si riescono a soddisfare anche i palati più esigenti e soprattutto si riesce a far percepire la differenza di un prodotto di qualità rispetto ad uno di massa.” I prodotti più conosciuti di Baghi’s Pasticceri Artigianali sono i lievitati.Il lievito madre va nutrito ogni giorno e va curato con le maggiori attenzioni. “Che sia un semplice pane o un dolce complesso come il panettone, il lievito madre vivo sa sprigionare aromi e sapori che non si possono replicare, diventa un tutt’uno con te e “firma” i tuoi prodotti con la tua impronta. 
  • Per questi e per molti altri motivi ci siamo inizialmente concentrati sul panettone, quello vero, il panettone lievitato SOLO con lievito madre vivo, senza aromi, coloranti o conservanti, senza mono e digliceridi degli acidi grassi, quello lievitato per 60/70 ore come si faceva una volta. Ovviamente per noi di Baghi’s non era sufficiente una buona lievitazione. abbiamo ricercato le farine migliori, le uova più gustose, il burro fatto come si deve!” Dal panettone è stato naturale poi aggiungere tra i prodotti Baghi’s anche la colomba e altri dolci lievitati come la nostra Mimì, fino ad arrivare ai nostri Pandolci alcolici.Infatti, se Fabio ha la passione dei dolci, Riccardo ha la passione dei vini. Per questo motivo, dopo aver ottenuto il diploma di Sommelier, come sfruttare questo nuovo bagaglio di informazioni e coniugare il mondo dei dolci al mondo del vino e degli alcolici? Beh… detto fatto! Assieme hanno creato dei pandolci lievitati con lievito madre ai quali hanno aggiunto, dopo la cottura, alcune chicche del mondo del vino e dei liquori. Dal vino passito Colli di Conegliano Torchiato di Fregona DOCG, alla grappa invecchiata 25 anni R75 della distilleria La Valdotaine, al Fiori d’Arancio Passito Alpianae di Vignalta, passando anche per il Limoncello della costiera amalfitana prodotto solamente con limone sfusato di Amalfi spingendoci fino ad alcune birre artigianali prodotte da microbirrifici della zona, hanno sposato i due mondi che più li affascinavano… e di sicuro troveranno altre perle da aggiungere alla nostra famiglia .

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sabato 23 agosto 2025

La Valtellina nei progetti europei : riprende da Teglio il Cammino delle Identità


Con la visita dei giornalisti della rete Borghi d'Europa alla Mostra di Palazzo Besta (Il Senso del Vino) a Teglio, riprende il cammino del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, Patrocinato dalla IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo.




La Valtellina era stata inserita nel Percorso La Montagna dell'informazione fin dal 2014 e aveva partecipato alle diverse iniziative di conoscenza e valorizzazione delle Terre di confine.


"L'Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI)- osserva Renzo Lupatin,Presidente di Borghi d'Europa-è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica.La IAI ha origine il 19 - 20 maggio 2000 con la firma ad Ancona, da parte dei Ministri degli Affari Esteri di 6 Paesi rivieraschi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia), della "Dichiarazione di Ancona" sulla cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.

Ai 6 membri originari si sono aggiunti l'Unione di Serbia-Montenegro nel 2002 (in seguito alla scissione del 2006, sia la Serbia sia il Montenegro hanno mantenuto la membership nell'Iniziativa) e la Macedonia del Nord nel 2018, la cui adesione è stata promossa dall'Italia nel corso del suo anno di presidenza dell'Iniziativa. Ad oggi la IAI conta 10 membri, la Repubblica di San Marino è entrata a far parte dell'Iniziativa nel 2019 durante la Presidenza montenegrina".


Il programma prevede incontri multimediali, visite del gusto, interventi tematici.

Fino a dicembre tre 'gli impegni' delineati : un 'focus' sui vini valtellinesi (6 e 7 settembre) a Teglio ; la presentazione in Veneto per la stampa del Nordest della Valtellina ( presso la storica enoteca La Caneva di Mogliano Veneto in ottobre ) ; un incontro a Milano,Vetrina del Gusto,per raccontare una Valtellina inedita, del buon vivere (fine novembre).

A Teglio spetterà ai vini di Giorgio Gianatti, ai prodotti del Salumificio Testini di Montagna e alle delizie del Panificio di Luca Bresesti, offrire ai comunicatori invitati uno stimolo in più. In fondo, conclude Renzo Lupatin, si tratta di un progetto per 'informare chi informa'.


venerdì 23 maggio 2025

ll 25°anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica) – Il rapporto della IAI con l'Iniziativa Centro Europea


 



Negli ultimi anni la IAI ha consolidato, come auspicato da parte itlaiana, la propria proiezione sia in chiave intergovernativa, sia per quanto riguarda il percorso europeo dei Paesi IAI non-UE,per i quali l'iniziativa rappresenta un obiettivo intermedio di avvicinamento agli standard europei.


I rapporti con le Organizzazioni Intergovernative


Sul fronte del rapporto con altre Organizzazioni Intergovernative,è stato firmato un Memorandum of Understanding con l'Iniziativa Centro Europea nel maggio 2019, con l'obiettivo di intensificare lo scambio di informazioni ed esperienze tra le due iniziative intergovernative/multilaterali.


Il Memorandum è stato sottoscritto in Budva (Montenegro), l'8 maggio del 2019.


L’Iniziativa Centro Europa-InCE (“CEI” nell’acronimo inglese, Central European Initiative) istituita nel 1989, a partire da un nucleo di quattro Paesi (Italia, Austria, Jugoslavia e Ungheria), è la prima organizzazione regionale operante nell’area. Essa è uno strumento di cooperazione e un foro di dialogo politico e di scambio di buone pratiche, che unisce Paesi appartenenti ad un’area geografica strategica, quale è quella dell’Europa centro-orientale e balcanica.


L'InCE, il cui scopo in origine era favorire l’avvicinamento di alcuni paesi dell’area ex sovietica all’occidente europeo, è oggi parte attiva del processo di integrazione europea dei Paesi membri che non ne fanno ancora parte, combinando l’azione diplomatica con la gestione diretta di fondi, programmi e progetti di cooperazione funzionali a tale obiettivo.





L’InCE, dopo il ritiro dell’Austria dall’Iniziativa nel 2018, conta 17 Paesi di cui 9 sono membri UE ovvero Bulgaria, Croazia, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria; 7 sono partner UE con prospettive di adesione ovvero Albania, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Moldova e Ucraina (quest’ultime due hanno ottenuto lo status di Paese candidato a giugno 2022 e la Bosnia ed Erzegovina a dicembre 2022); e 1 beneficiario di politiche di vicinato UE, la Bielorussia, la cui partecipazione dal 25 marzo 2022 è stata sospesa a causa del coinvolgimento nell’aggressione russa all’Ucraina, pur restando formalmente Paese membro.


La Presidenza dell'InCE ruota annualmente tra i Paesi membri. Dal 1° gennaio 2024 l’Albania ha assunto la Presidenza di turno dell’Iniziativa, subentrando alla Moldova.


L'INCE ha una dimensione parlamentare, governativa, economica e locale.


LA DIMENSIONE PARLAMENTARE DELL'INCE


La Dimensione Parlamentare dell'INCE è rappresentata da: l'Assemblea parlamentare, la Commissione parlamentare, le tre Commissioni Generali.


L'Assemblea parlamentare dell'InCE è stata istituzionalizzata nel 1993 con l'approvazione di un Regolamento ad hoc.


L'Assemblea parlamentare si riunisce in autunno nel paese che esercita la Presidenza di turno.

Presidente dell’Assemblea parlamentare (formalmente si parla di Dimensione Parlamentare) è il Presidente della Delegazione nazionale del Paese ospite. La presidenza, per il 2024, è detenuta dall’on. Etjen Xhafaj Presidente della delegazione parlamentare albanese. La Presidenza di turno, quella dell'anno precedente e del successivo formano la cosiddetta Troika. La riunione si conclude di norma con l'adozione di un Documento finale.


Obiettivi e compiti dell'Assemblea sono rafforzare la cooperazione multilaterale tra gli Stati membri dell'InCE a livello parlamentare, rafforzare la partecipazione di tutti gli Stati membri al processo di integrazione europea, promuovere la cooperazione economica e lo sviluppo sostenibile, contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Iniziativa Centro Europea in raccordo agli altri organi dell'Iniziativa.


L'Assemblea si compone di delegazioni dei Parlamenti nazionali che comprendono da un minimo di 3 ad un massimo di 7 parlamentari in proporzione alla popolazione dei paesi membri. L'Assemblea è attualmente composta da 79 membri in rappresentanza dei 17 Paesi InCE.


La Delegazione italiana, a composizione bicamerale, è costituita da 7 membri nominati dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, su designazione dei Presidenti dei gruppi parlamentari. Essendo dispari il numero dei componenti, per prassi, il parlamentare in più è assegnato alternativamente alla Camera o al Senato.


In questa legislatura la delegazione è composta da 3 deputati e 4 senatori. Presieduta dall’on. Salvatore CAIATA (FdI) è composta dagli onorevoli Isabella De Monte (Italia Viva-Il Centro-RE), Roberto Pella (FI - BP – PPE), e i senatori Raffaele De Rosa (FI - BP – PPE), Francesco Giacobbe (PD – IDP), Roberto Menia (FdI), Elena Murelli (LSP-PSd'Az).


La Commissione Parlamentare si riunisce in primavera. Ogni paese membro può inviare due delegati. La riunione si conclude di norma con l'adozione di un Documento finale.


Tre Commissioni generali: Commissione Generale per gli affari politici e interni, Commissione Generale per gli affari economici, Commissione Generale per gli affari culturali, ognuna delle quali formata da un terzo dei parlamentari dell'Assemblea. Le Commissioni generali possono predisporre relazioni da presentare all'Assemblea Parlamentare.


La lingua ufficiale è l'inglese


LA DIMENSIONE GOVERNATIVA


Al fine di realizzare i suoi obiettivi, l’InCE opera in maniera flessibile attraverso una dimensione governativa, che è quella originaria e più articolata.


Il Vertice InCE che riunisce i capi di governo dei 17 Stati membri, è la sede più elevata dell’esercizio governativo con funzioni prettamente di indirizzo. Il Vertice adotta gli indirizzi della cooperazione e il Piano di Azione Triennale (quello corrente si riferisce al triennio 2024-2026) e dà visibilità all'organizzazione. Di solito è convocato in autunno dalla Presidenza di turno, ma non sempre è previsto. L’ultimo Vertice si è tenuto a Budva (Montenegro), il 3 dicembre 2021, durante la presidenza montenegrina. Nel corso della presidenza bulgara del 2022 e quella moldava del 2023 non è stato organizzato.


Le Riunioni annuali dei Ministri degli Affari Esteri in cui si stabiliscono i programmi di cooperazione, gli stanziamenti e gli obiettivi del Piano di Azione, assicurano la dimensione governativa.


Il Comitato dei Coordinatori Nazionali (CNC, che sono alti funzionari dei Ministeri Affari esteri), garantisce la continuità dell’azione durante l’anno e il raccordo fra le diverse istituzioni (ministeri di settore, ma anche uffici UE o organizzazioni regionali); il Comitato si riunisce a cadenza periodica.


Il Segretariato InCE di Trieste


Il raccordo operativo tra tutte le dimensioni dell’InCE è garantito da un Segretariato esecutivo (www.cei.int), istituito nel 1996, che ha sede a Trieste e che è guidato da un Segretario generale che dal 2019 è Roberto Antonione. Quest’ultimo è stato riconfermato nell’incarico nel 2022 e rimarrà in carica fino al 2024.


LA DIMENSIONE BUSINESS E LA DIMENSIONE LOCALE


L’InCE ha poi una una dimensione “business” volta a promuovere la partecipazione attiva del mondo imprenditoriale alla cooperazione regionale. Essa consiste principalmente in incontri tra le Camere di Commercio degli Stati Membri dell'InCE e in un annuale Forum Economico a cui partecipano i Ministri delle Attività Produttive, funzionari governativi, rappresentanti del mondo dell'industria, imprenditori, investitori, agenzie di promozione del commercio, organismi internazionali, banche.


La dimensione locale è il pilastro operativo più giovane dell’InCE. Istituita nel 2021, si prefigge di promuove la cooperazione tra gli enti locali e regionali degli Stati membri al fine di affrontare le sfide della regione, grazie allo scambio di esperienze e allo sviluppo di progetti comuni.