domenica 16 giugno 2019

Il Polo Tecnologico Vitivinicolo di Tebano e Borghi d’Europa




La rete internazionale Borghi d’Europa, dopo la presentazione a Milano, nella sede del
Parlamento Europeo, de ‘I 10 Percorsi Internazionali’, ha iniziato un viaggio per ‘raccontare’
i contenuti e le tappe di ogni singolo itinerario.
Così è sembrato giusto e ovvio tenere una due giorni di informazione a Faenza, presso il Polo
Tecnologico Vitivinicolo di Tebano, grazie all’ospitalità dell’azienda agricola Carta Bianca e
di All Vineyard della famiglia Baccarini.
I giornalisti e i comunicatori hanno dedicato la prima giornata alla visita al territorio, vivacizzato
da colline di vigneti e oliveti. Dopo un’ottima ‘merenda’ pane, vino e salame ( con la degustazione
degli ottimi vini di Carta Bianca), la serata si è conclusa all’Agriturismo Rio Manzolo.
La seicentesca casa padronale di Rio Manzolo, con corte e chiesetta consacrata, sulle colline romagnole, fra Riolo Terme e Brisighella, accoglie gli ospiti nel silenzio della campagna, a contatto con un ambiente naturale ed autentico.L’Azienda agrituristica Rio Manzolo si trova nella valle del fiume Senio. L’antica casa deve il nome “Rio Manzolo” all’omonimo rio che nasce accanto al complesso edificato e si riferisce alla presenza storica di allevamenti bovini.L’Azienda, di 12 ettari, è coltivata a frutteto, orto, vigneto e offre ai visitatori frutta di stagione, conserve e vini Sangiovese e Trebbiano di Romagna.
“Il percorso culinario si basa sulla qualità, sulla territorialità e sulla stagionalità dei prodotti.
Nei nostri piatti ritrovate il sapore della tradizione romagnola, unita alla nostra creatività.
Gli ingredienti che usiamo provengono dai nostri campi oppure da piccole aziende locali che selezioniamo accuratamente.
Il nostro sarà sempre un menù con pochi piatti, per garantire ai nostri clienti freschezza e qualità.
La pasta è rigorosamente fatta da noi a mano. La sfoglia delle tagliatelle è tirata al mattarello, che
le conferisce una straordinaria porosità. Tra le nostre specialità ci sono anche i tortelli (di ricotta, di zucca, di patata…), gli strichetti, la spoja lorda e i cappelletti.”
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 La seconda giornata si è aperta con lo stage d’informazione dedicato al Polo Tebano.
La prima intervista ha dato la parola all’ing. Antonio Bandini,Assessore del Comune di Faenza.
Nel corso dell’incontro si sono succedute le interviste ai rappresentanti degli Enti che fanno parte, del Polo Tebano, ‘narrando’ gli ambiti specifici di competenza: l’Università di Bologna, dipartimento agricoltura e enologia (prof.Andrea Versari); il Consorzio Vini di Romagna
( il Presidente Giordano Zinzani) ; Astra, l’Agenzia per la sperimentazione tecnologica e la ricerca agroalimentare; la Cooperativa CAV, laboratorio di analisi sulla genomica e centro di ricerca, sperimentazione e conservazione e moltiplicazione di materiale vivaistico; il Consorzio Vini di Romagna; il CRPV che promuove e coordina le attività di ricerca e sperimentazione enologica e vitivinicola ( dott.Giovanni Nigro) ; MIVA (Moltiplicatori Italiani
Viticoli Associati,dott.Mario Maiorana) ; ANPELOS (Consorzio Italiano Vivaisti Viticoli, dott. Gianluca Mordenti); l’Assoenologi di Romagna ( dott.Stefano Fabbri) e Terre Naldi ( Gianni Carapia), che si occupa della manutenzione e gestione immobiliare e del territorio agricolo al servizio dei vari enti.
La due giorni si è conclusa con l’inserimento delle terre faentine nel Percorso Internazionale
Eurovinum, Il Paesaggio della Vite e del Vino.

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Guido Baccarini

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sabato 25 maggio 2019

SI E’ CONCLUSA LA CAMPAGNA DI BORGHI D’EUROPA A SOSTEGNO DI stavoltavoto.eu



Borghi d’Europa aveva presentato a Milano nell’Ufficio di informazione del Parlamento
Europeo il progetto dei 10 Percorsi Internazionali, annunciando anche l’adesione
e il sostegno alla campagna stavoltavoto.eu
Nel corso dell’incontro, era stata anche presentata la campagna dell’Unione Europea per invitare i cittadini a partecipare alle elezioni del 26 maggio prossimo: “In vista di questa data, aveva spiegato Stefania Bertolini, responsabile della campagna per l’Italia, invitiamo chi è convinto dell’importanza del voto a combattere l’astensionismo. Iscrivendosi al sito Stavoltavoto.eu si potrà offrire il proprio contributo, organizzando o prendendo parte a eventi, iniziative di informazione e attività online. Già migliaia di elettori hanno aderito alla piattaforma sulla quale è possibile inserire i temi ai quali si tiene di più e dare disponibilità secondo i propri impegni e desideri”.
Borghi d’Europa ha concretizzato l’impegno con una intensa campagna di informazione,
con oltre 400 servizi informativi pubblicati, in meno di 20 giorni.
Abbiamo abbinato- commenta Renzo Lupatin, presidente di Borghi d’Europa-, la campagna di comunicazione sui 40 Borghi scelti nel corso dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale con la campagna di stavoltavoto.eu. “
Se le iniziative del 2018 hanno avuto successo e sono state così numerose, lo si deve indubbiamente alla realtà europea. Borghi d’Europa ha deciso così di legare la campagna d’informazione all’invito ai cittadini di partecipare al voto di maggio. L’adesione alle iniziative di Stavoltavoto.eu ( in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano), si è saldata così al progetto del 2018, per valorizzare e far conoscere il nostro patrimonio culturale.
La rassegna stampa riguarda tutte le regioni italiane.

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sabato 18 maggio 2019

BORGHI D’EUROPA ADERISCE AL FESTIVAL DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE


L’iniziativa proposta da Borghi d’Europa accolta al Festival Europeo dello Sviluppo Sostenibile (21 maggio - 6 giugno)
La rete Borghi d’Europa, dopo la presentazione a Milano presso la sede del Parlamento Europeo del progetto dei “10 Percorsi Internazionali”, propone, all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile il racconto del proprio impegno sul versante degli itinerari del buon e bello vivere, fortemente segnati dall’etica della sostenibilità.
Martedì 21 maggio, presso il Mulino Terre Vive di Rossano Veneto (Vi), si terrà uno stage di informazione multimediale sul tema ‘La sostenibilità nella filiera del pane e della pizza’, nell’ambito del Percorso Internazionale I Mulini del Gusto e le Vie del Pane e della Pizza.
Tale evento è stato infatti inserito fra quelli del Festival dello Sviluppo Sostenibile, che torna dal 21 maggio al 6 giugno 2019 per proporre una riflessione senza precedenti sul futuro del nostro Paese, dell’Europa e del mondo, che rappresenterà un ulteriore passo per spingere l’Italia a realizzare l’Agenda 2030.
L’evento è organizzato dall’ Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che riunisce oltre 220 organizzazioni del mondo economico e sociale, su un arco di 17 giorni, tanti quanti gli Obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030 dell’Onu.
L’iniziativa costituisce un’unica grande manifestazione, diffusa e inclusiva, composta da centinaia di eventi organizzati su tutto il territorio europeo. Il Festival nasce per coinvolgere e sensibilizzare fasce sempre più ampie della popolazione sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, andando oltre gli addetti ai lavori, per promuovere un cambiamento culturale di comportamenti individuali e collettivi e stimolare richieste che «dal basso» impegnino la leadership dei Paesi al rispetto degli impegni presi in sede Onu. Inoltre, il Festival vuole dare voce ai cittadini, alle imprese, alle amministrazioni centrali e locali, alle università e alla società civile per favorire il dialogo, il confronto e la condivisione sui temi dell’Agenda 2030, sottoscritta da 193 Paesi, inclusa l’Italia, che si sono impegnati a realizzare, entro il 2030, i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals –SDGs, nell’acronimo inglese).
Da quel momento, organizzazioni internazionali, governi nazionali ed enti territoriali, associazioni imprenditoriali e della società civile si stanno mobilitando in tutto il mondo per disegnare e realizzare politiche e strategie volte a conseguire i 17 Obiettivi e i 169 Target ad essi collegati.
Il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 si svolgerà in un momento decisivo per il futuro del Paese e dell’Europa. A fine maggio, infatti, i cittadini dell’Unione saranno chiamati a eleggere il nuovo Parlamento europeo e si voterà in alcune regioni per il rinnovo di consigli e giunte.
Il Festival rappresenterà quindi una tappa importante per sensibilizzare i nuovi eletti sulle sfide dell’Agenda 2030 e per insistere affinché l’Unione europea, l’Italia e i suoi territori mettano lo sviluppo sostenibile al centro delle proprie politiche. 
 

sabato 4 maggio 2019

Arce (FS) in Borghi d'Europa - La campagna d'informazione stavoltavoto.eu


Borghi d'Europa ha inserito Arce nella rete dell'Anno del Patrimonio Culturale Europeo

Arce è un centro agricolo delle colline orientali della media Valle del Liri. Il territorio è prevalentemente collinare ed è attraversato dai fiumi Liri e Sacco.
Il centro storico è adagiato sulle pendici sud-occidentali del monte di Rocca d'Arce
Oltre al Patrimonio  di  Architetture Religiose e Militari, Arce ha un'area archeologica.
Su un pianoro nei pressi della frazione di Isoletta nel 1978 una campagna di scavi ha riportato alla luce, dopo studi approfonditi, le vestigia dell'antica colonia romana di Fregellae. La città, fondata dai Romani nel 328 a.C., fu distrutta nel 125 a.C. per ordine del senato romano. Gli scavi hanno riportato alla luce numerose domus, alcune di queste musealizzate, e le Terme pubbliche della città situate in un quartiere aristocratico nei pressi del Foro
 
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Ma se le iniziative del 2018 hanno avuto successo e sono state così numerose, lo si deve
indubbiamente alla realtà europea. Borghi d’Europa ha deciso così di legare la campagna d’informazione all’invito ai cittadini di partecipare al voto di maggio.
L’adesione alle iniziative di Stavoltavoto.eu ( in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano), si salda così al progetto del 2018, per valorizzare e far conoscere il
nostro patrimonio culturale.

“Come europei ci troviamo di fronte a molte sfide, dall’immigrazione ai cambiamenti climatici, dalla disoccupazione giovanile alla protezione dei dati. Viviamo in un mondo sempre più globalizzato e competitivo. Allo stesso tempo il referendum sulla Brexit ha dimostrato che l'UE non è un progetto irrevocabile. Mentre molti di noi danno per scontata la democrazia, questa sembra essere sottoposta a crescenti minacce, sia nei principi che nella pratica.
Per questo stiamo creando una comunità di sostenitori che incoraggino una maggiore affluenza degli elettori alle elezioni europee. Il nostro obiettivo non è di raccomandare questo o quel candidato. Sosteniamo il voto in sé, cioè l'impegno nel processo democratico con cognizione di causa e in modo informato. Vogliamo rafforzare il valore dello scambio di idee e costruire una comunità di sostenitori in tutta Europa che si impegnino per il voto. Difendiamo il concetto di democrazia affinché tutti insieme abbiamo la possibilità di decidere in che Europa vogliamo
vivere.”
 
"Cosa fa per me l'Europa" https://what-europe-does-for-me.eu/

Campagna in collaborazione con l'Ufficio del Parlamento Europeo, Milano
- A sostegno della campagna istituzionale per le elezioni del 26 maggio del
Parlamento europeo